TRAVELOGUE, dialoghi sul viaggio
04 aprile 2025
Più di una mostra: l’occasione di conoscere le collezioni civiche milanesi confluite nel patrimonio del Mudec e di riflettere, attraverso video, film, poesia, incontri, oggetti che vanno dalla fine dell’Ottocento al Novecento, sul tema che fa parte della natura stessa dell’uomo: il viaggio nelle sue più varie accezioni.
L’evento Travelogue storie di viaggi, migrazioni e diaspore, a cura di Katya Inozemtseva e Sara Rizzo, aperto al pubblico con ingresso gratuito al MUDEC, dal 20 marzo al 21 settembre 2025, si avvale anche della collaborazione del Museo Nazionale Scienza e Tecnologia “Leonardo da Vinci” di Milano e mira a espandersi in città attraverso un progetto partecipato per un murale nel quartiere San Siro https://www.mudec.it/2024/12/03/mudec-chiama-san-siro/ e un’attivazione di poster art nel distretto di via Tortona in collaborazione con IED Milano https://www.mudec.it/2025/03/03/mudec-wall-poster-art-per-travelogue/
La mostra è stata ionoltre anticipata dal 27 novembre 2024 dall’installazione site-specific di Adrian Paci Il vostro cielo fu mare, il vostro mare fu cielo, realizzata nell’agorà del MUDEC.
https://www.mudec.it/travelogue-storie-di-viaggi-migrazioni-e-diaspore/
La manifestazione prevede inoltre un ricco programma di eventi, incontri, film e un Festival della Poesia sul tema del viaggio. Cinque incontri sono realizzati con il supporto di Turisanda1924 – parte di Alpitour World.
https://www.mudec.it/travelogue-storie-di-viaggi-migrazioni-e-diaspore-palinsesto/
Incontro, svago, pellegrinaggio, fuga, evasione, speranza, irrequietezza, bisogno di ritrovarsi, sete di conoscenza, esperienza letteraria, scambio culturale, commercio, affari, conquista, assistenza, ricerca, misticismo... tutto questo e tanto altro è il viaggio per l’umanità, ad ogni latitudine e in ogni tempo, dalla preistoria all’età contemporanea e addirittura al futuro in cui il viaggio si declina anche come viaggio interstellare.
La mostra TRAVELOGUE espone nelle varie sezioni manufatti collezionati da viaggiatori e ricercatori, souvenir di viaggio, mezzi di trasporto, diari di viaggi, foto, video, disegni, miniature.
Non solo il viaggiatore raccoglie e conserva oggetti da riportare a casa per studiarli o per ricordare e mostrare ciò cha ha visto. Ogni viaggiatore rielabora l’esperienza di viaggio, i luoghi visitati, le persone incontrate, attraverso il racconto contenuto nei diari.
Per l’occasione è stata realizzata un’installazione video da Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi, che hanno rielaborato filmati d’archivio e nuovi filmati sulle migrazioni e diaspore dei rom e degli armeni a seguito delle persecuzioni e dei genocidi della prima metà del ‘900.
Il viaggio è anche da intendere come dimensione spirituale, come ricerca di mondi al di là di quello fisico, attraverso meditazione o uso di sostanze psicotrope. Oppure è inteso come dimensione letteraria, come il viaggio di Dante nei tre regni oltremondani, presente in mostra con un codice della seconda metà del ‘300.
Interessante la sezione “Nomadismi”, in cui si può riflettere sul fatto che il viaggio può essere fatto anche in verticale (arcipelaghi verticali delle Ande) e il nomadismo può essere una forma di resistenza a un governo non accettato, che impone la stanzialità a popoli storicamente e culturalmente votati agli spostamenti come i tuareg.
Manufatti difficilmente esposti in mostre sono i diademi di piume delle popolazioni amazzoniche, adoperati in particolari riti, come per esempio nel passaggio dei ragazzi alla pubertà.
E ancora, attrae l’attenzione il set di età precolombiana, proveniente dal Cile e prestato dal seminario arcivescovile di Treviso, dedicato all’assunzione di sostanze stupefacenti, comprendente gli strumenti, da usare in sequenza, per indurre il vomito e purificare così il corpo, preparare le sostanze ed infine ingerirle per imparare a comprendere meglio il respiro della natura.
di Daniela Dall'Acqua
Foto libere da copyright
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News » ESPOSIZIONI E MOSTRE | venerdì 04 aprile 2025
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