MASSIMO IONDINI - QUEL BELL’UOMO DI DALLA
30 giugno 2021
di Giovanna Ferradini
Giovedì 1° luglio, alle ore 22.00, in Piazza 1° Maggio a Cattolica (Rimini), il giornalista MASSIMO IONDINI presenta nell’ambito del 5° Festival Nazionale della Cultura Sportiva (Giochi della Legalità) il libro “DICE CHE ERA UN BELL’UOMO – Il genio di Dalla e Pallottino” (Edizioni Minerva), dedicato alla coppia artistica formata da Lucio Dalla e Paola Pallottino, pubblicato in occasione del cinquantesimo anniversario della loro celeberrima canzone “4/3/1943”.
L’incontro dal titolo “Vite fuoricampo” sarà moderato dal giornalista Massimiliano Castellani e vedrà la partecipazione del compositore e direttore d’orchestra Vince Tempera. Sul palco anche la cantante Annalisa Minetti che interpreterà alcuni grandi brani di Dalla.
L’evento è ad ingresso gratuito.
Iondini racconta nel libro retroscena e aneddoti degli esordi della carriera del cantautore bolognese e svela l’inedita versione dalliana del brano “La ragazza e l’eremita”, frutto del sodalizio con la storica dell'arte, illustratrice e paroliera Paola Pallottino. Una breve ma intensa collaborazione grazie alla quale videro la luce canzoni come “4 marzo 1943”, “Un uomo come me”, “Il gigante e la bambina” e “Anna Bellanna”.
A tal proposito, Massimo Iondini dice: «Nel cassetto di Paola Pallottino era rimasta una loro canzone di mezzo secolo fa che, con grande emozione, ho avuto il privilegio di ascoltare grazie a un provino, pianoforte e voce, registrato su una vecchia musicassetta gelosamente custodita per tutto questo tempo. Curioso è poi il fatto che diversi anni dopo essere stato musicato da Lucio, il testo de "La ragazza e l'eremita" attrasse anche Angelo Branduardi, che pubblicò il brano nel '94. Un affascinante e singolare confronto a distanza».
«Fu una pionieristica e fondamentale collaborazione quella tra Dalla e l'allora illustratrice di fiabe Paola Pallottino. – dice Massimo Iondini – Un incontro decisivo per la carriera di Lucio a partire dal testo di "Gesubambino", talmente personale e autobiografico da indurlo a intitolare il brano, complice anche la censura della Rai e degli organizzatori del Festival di Sanremo1971, con la sua stessa data di nascita, 4 marzo 1943».
Ad arricchire ulteriormente il libro “DICE CHE ERA UN BELL’UOMO – Il genio di Dalla e Pallottino” sono la prefazione di Gianni Morandi e l’introduzione di Pupi Avati, che ricordano gli esordi della carriera di Lucio Dalla. Il libro si conclude infine con una intervista esclusiva a Umberto “Tobia” Righi, per 46 anni factotum e padre putativo di Lucio, e uno scritto dello stesso Dalla, una sorta di testamento umano, artistico e spirituale.
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